
Come gestire i radiatori a infrarossi ad alto soffitto senza problemi
Siamo onesti: installare radiatori a infrarossi in ambienti con soffitti alti è davvero un incubo logistico. Quando l’elemento riscaldante si rompe a una certa altezza, il vero costo non è l’oggetto stesso, ma piuttosto il costo elevato per noleggiare dei mezzi per sollevarlo. Inoltre, ci sono anche le ore di produzione perse e la frustrazione generata dal fatto che tutto venga compromesso a causa di un singolo componente guasto.
Siamo stanchi di questo ciclo vizioso, quindi abbiamo deciso di cambiare il modo in cui vengono costruiti questi dispositivi.
La magia dello scambio rapido
La maggior parte dei radiatori industriali è costruita come un unico blocco; l’elemento riscaldante è infatti nascosto all’interno del corpo del radiatore. Questo significa che, se un componente si rompe, bisogna smontare l’intero dispositivo. Noi invece abbiamo separato il modulo di riscaldamento dal corpo principale del radiatore. Se un elemento si rompe dopo alcuni anni di utilizzo, non è necessario smontare l’intero dispositivo: basta semplicemente sostituire l’elemento guasto e collegarlo di nuovo. Utilizziamo terminali di connessione standardizzati, quindi non c’è bisogno di occuparsi di cablaggi o saldature mentre si lavora. In questo modo, un lavoro che richiederebbe quattro ore viene svolto in venti minuti. È velocissimo… E questo cambia completamente il calendario di manutenzione.
Un equilibrio tra efficienza e praticità
Ora, veniamo alla parte delicata: poiché questi moduli sono progettati per essere facilmente accessibili, ci sarà un po’ più di flusso d’aria attorno ad essi rispetto a quanto avviene in un dispositivo chiuso e monolitico. Potreste notare quindi una leggera diminuzione nell’efficacia del riscaldamento. Ma, secondo la nostra esperienza, è un sacrificio che vale la pena accettare la prima volta che bisogna sostituire un componente. Per mantenere l’efficacia del radiatore, utilizziamo riflettori resistenti al calore; così, anche quando si inserisce un nuovo elemento riscaldante, il calore viene distribuito esattamente dove è necessario.
Progettati per il mondo reale
Non li abbiamo progettati per laboratori impeccabili, ma per l’ambiente reale. I componenti modulari sono rinforzati, perché sappiamo che verranno sottoposti a sollecitazioni intense. Volevamo un sistema in cui i componenti che si usurano fossero completamente separati dal quadro che li sostiene. Il vostro team può tenere dei moduli di ricambio sugli scaffali, sostituirli durante i cambi di turno e poi riparare quelli danneggiati comodamente su un banco da lavoro. Basta così evitare di passare metà del martedì a lavorare in alto.