
Asciugare il legno nel modo giusto con la tecnologia a infrarossi Se state cercando di modernizzare il vostro laboratorio, la prima cosa da sostituire sono i forni tradizionali, che richiedono troppo spazio e non sono più efficienti. Invece, utilizziamo lampade a onde corte a infrarossi. Il trucco è questo: invece di riscaldare tutto l’aria intorno al legno, i raggi infrarossi agiscono direttamente sull’acqua presente all’interno delle fibre del legno. Questo fa sì che l’umidità venga eliminata molto più velocemente. È un metodo più rapido e più efficace.
La potenza necessaria Quando si utilizza una linea di trasporto, è fondamentale disporre di una grande quantità di potenza. È necessario che ogni millimetro della struttura sia in grado di gestire una grande quantità di energia. Di solito utilizziamo tubi ad alta tensione. Perché? Perché permettono di controllare la corrente, mantenendo al contempo il calore necessario. Ma attenzione: non bisogna risparmiare sui cavi elettrici. Se si utilizzano cavi di scarsa qualità, i contatti elettrici potrebbero danneggiarsi, e questo rappresenterebbe un grosso problema.
I componenti utilizzati Utilizziamo vetro di quarzo per le lampade, poiché riesce a resistere ai cicli di accensione e spegnimento ripetuti senza rompersi. Per i connettori, preferiamo quelli di tipo R7 o Sk15. Non sono particolarmente sofisticati, ma sono affidabili. Se una lampada si rompe, è possibile sostituirla in pochi minuti, senza dover riorganizzare tutta la struttura. Aggiungiamo anche uno strato speciale sul vetro di quarzo: questo permette al calore di penetrare profondamente nel legno, invece di bruciarne solo la superficie. È la differenza tra un legno perfettamente asciutto e uno che è solo bruciato in superficie.
Rendere le lampade “intelligenti” La cosa migliore di queste lampade è la loro capacità di reagire rapidamente ai cambiamenti di tensione. È possibile collegarle a un sistema controllato da PLC, così da poter regolare la temperatura in base al tipo di legno utilizzato o ai dati forniti dai sensori di umidità. Inoltre, bisogna tenere presente che il calore prodotto è molto intenso. Poiché si sostituisce un forno enorme con lampade concentrate, il calore rimane localizzato. È quindi necessario utilizzare dei ventilatori di raffreddamento adeguati. Altrimenti, i sensori di automazione potrebbero surriscaldarsi e interrompere il funzionamento dell’intera linea di produzione.